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SPESE TELEFONICHE RICARICABILI SCARICARE


    Sono deducibili all'80% i costi relativi alla telefonia mobile, ossia i cellulari (prima del era al 50%);. Sono deducibili all'80% anche i costi relativi alla telefonia fissa (prima del era al %). Dal , la percentuale di spese telefoniche detraibili è dell'80%: ecco come funziona nel dettaglio, e quali costi riguarda. un professionista quanto può scaricare dalle tasse del costo di un I costi sostenuti per le spese telefoniche, presentano due aspetti da. Rientrano nell'ambito delle spese deducibili anche quelle sostenute per l'​acquisto delle ricariche telefoniche, ovvero delle schede prepagate.

    Nome: spese telefoniche ricaricabili
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    Detraibilità Iva ricariche telefoniche. Principio di inerenza. Cessione del bene. In caso di cessione ad esempio del telefono cellulare oggetto al suo acquisto di detrazione IVA, la base imponibile ai fini IVA, quindi il valore normale, è costituita dalla percentuale del prezzo di vendita corrispondente alla percentuale di via detratta a monte, secondo inerenza.

    Deducibilità costi telefonici. Questa possibilità di deduzione è riservata ovviamente ai titolari di partita IVA, aventi un lavoro autonomo anche come liberi professionisti. La Legge Finanziaria del , la legge n.

    Sconto fiscale sulle ricariche telefoniche? Basta la semplice ricevuta

    Se fate parte di quella fascia d'utenza che non utilizza spesso il cellulare, non ha bisogno di una connessione Internet mobile ma utilizza il telefono prevalentemente per ricevere, inviare pochi sms e effettuare telefonate sporadiche, probabilmente le tariffe a consumo possono essere una buona soluzione. Sul mercato trovate diverse possibilità: le tariffe a consumo TIM, Wind, Vodafone e Tre sono quelle più diffuse ma anche altre compagnie, come ad esempio PosteMobile e CoopVoce, offrono dei piani interessanti.

    Ad esempio, troviamo tariffe con chiamate che non prevede lo scatto alla risposta: sono piani ideali se si effettuano brevi telefonate. Le chiamate con scatto alla risposta, invece, sono più adatte a chi sta più al lungo al telefono, perché hanno di solito una tariffazione al minuto più conveniente rispetto ai piani senza scatto.

    Offerte ricaricabili

    Per quanto riguarda gli sms, è difficile poter avere un quadro generale: i costi, infatti, variano notevolmente, anche tra una tariffa e l'altra di uno stesso operatore telefonico. Di solito i piani a consumo prevedono cent di spesa per ogni messaggio inviato verso qualsiasi operatore, ma non mancano tariffe a condizioni migliori. Cercate il profilo più equilibrato che possa offrire una tariffazione adeguata di chiamate e sms in base alle vostre abitudini d'utilizzo.

    Su Internet, invece, potreste trovarvi di fronte a due possibilità: la prima è la tariffazione base. La tariffa Internet base è il pagamento di un contributo all'operatore nel caso in cui ci si connetta ad Internet senza profili dati attivi.

    La spesa, come potete notare, è abbastanza importante e l'uso di una tariffa Internet base risulta conveniente solo se si naviga davvero pochissimo da cellulare durante l'anno.

    Un'altra possibilità è di attivare una tariffa a consumo che preveda un costo per ogni Kb o Mb scaricato durante la navigazione Internet: spesso questa soluzione viene utilizzata dagli operatori telefonici per tariffare traffico il dati extra soglia quando non è prevista l'interruzione della navigazione o il rallentamento della velocità , ma esistono anche dei piani ad hoc che regolano l'uso di Internet al di fuori di pacchetti e opzioni.

    Per conoscere le tariffe base e a consumo del tuo operatore puoi dare un'occhiata al sito ufficiale della compagnia telefonica oppure chiamare il servizio clienti. Se, invece, vuoi sapere quale tariffa base è attiva sul tuo numero, generalmente, è possibile avere tali informazioni sull'area clienti del sito della compagnia o semplicemente sull'app ufficiale del tuo attuale operatore di telefonia, nella sezione dedicata alle offerte attive sulla sim.

    Telefono: ricaricabile vs abbonamento - Contabilità e Bilancio - Il Commercialista Online

    Tale tassa corrisponde attualmente a 5,16 euro per i clienti privati, a cadenza mensile. Oggi il telefonino non costituisce più un bene di lusso, e di conseguenza la tassa di concessione governativa grava anche su coloro che percepiscono un introito medio-basso, clienti che possono permettersi un piano abbonamento ma che non costituiscono la fascia più alta di reddito della popolazione italiana.

    Anche in questo caso, sono disponibili differenti piani tariffari che prevedono diversi privilegi, con costi chiaramente differenti.

    Ciascuna offerta si concentra su specifici servizi, questo per garantire la massima copertura del quadro di esigenze del target, sicuramente abbastanza composito. Di seguito, ecco riassunti i principali se non gli unici attualmente applicati tipi di tariffazione utilizzati: Tariffazione a scatti anticipati 30 secondi Prevede lo scatto alla risposta e una tariffazione a scatti anticipati di 30 secondi.

    Lo scatto alla risposta è una somma, generalmente ma non universalmente compresa tra i 15 o i 16 cent. I 19 centesimi sono suddivisi in detrazioni di 9,5 centesimi ogni 30 secondi, anticipatamente. Funziona come una sorta di tariffazione al consumo, come accade per la tariffazione al secondo. Consigli per la scelta del miglior contratto di telefonia mobile per cellulari D — Che cosa valutare quando si sceglie un contratto? Questo in modo da discriminare non solo tra i tipi principali di contratto base, ma anche tra le varie offerte di piani tariffari previsti per ciascun contratto.

    D — Che cosa valutare nella scelta di un piano tariffario?