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E RICARICA CARBO BODYBUILDING SCARICARE


    Contents
  1. ONE WEEK OUT – THE FINAL COUNTDOWN. Chris Aceto
  2. Dieta in definizione: come salvaguardare la massa magra | Project inVictus
  3. RICARICA DEI CARBOIDRATI
  4. Definizione muscolare

Nei giorni di scarica ci saranno pochi carboidrati nell'alimentazione, mentre nei Schede allenamento per Bodybuilding, Fitness e Combattimento a partire Definizione Muscolare con La Scarica e Ricarica Dei Carboidrati. cool2: A PARTIRE DA 9 GIORNI PRIMA DELLA COMPETIZIONE SI ALLENANO TRE GRUPPI MUSCOLARI AL GIORNO E SI EFFETTUANO. slutwalk-leipzig.info › ARTICOLI › Alimentazione. L'atleta segue per 3 giorni una dieta quasi priva di carboidrati e ricca di proteine, come è bene comportarsi per la ricarica nel contesto del bodybuilding. Per quanto riguarda l'allenamento, nei tre giorni di “scarica” occorre. SCARICA E RICARICA. Lunedi -Martedi-Mercoledi: scarica. Giovedi': ricarica. Venerdi'-Sabato: scarica. Domenica: ricarica.

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E RICARICA CARBO BODYBUILDING SCARICARE

Quanto tempo prima? Quanti carboidrati, proteine, grassi? Quanta acqua? Quanto bisogna allenarsi? E il sodio, il potassio, la sauna, i diuretici?

Anche in questo caso non deve essere eseguito alcun esercizio fisico durante la dieta a base di carboidrati.

ONE WEEK OUT – THE FINAL COUNTDOWN. Chris Aceto

Nel corso della prima fase si devono, al solito, eseguire esercizi faticosi, nel secondo invece occorre riposare. Si è visto che questo metodo permette di raggiungere livelli di glicogeno intorno ad addirittura 50gr per Kg di muscolo! Cosa serve il carico di glicogeno per una gara? La trasformazione sarà spettacolare. Uno dei segreti del pluricampione Lee Haney, come ci ha confidato nel suo recente soggiorno in Italia, è stato proprio il suo approccio scientifico alla gara con il metodo della ricarica.

Ma vediamo ora nei dettagli come è bene comportarsi per la ricarica nel contesto del bodybuilding.

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In pratica fate almeno 20 set di 20 ripetizioni per gruppo: si dovrà cioè intraprendere una quantità di lavoro superiore a quella cui si è abituati, per ottenere una supercompensazione. In questo particolare periodo è meglio non allenare gli addominali, per non favorirne una ricarica col risultato di ingrossare la vita.

Ma quanti carboidrati occorre mangiare per una ricarica ottimale? Occorre aggiungere poi quelli necessari per il metabolismo basale e per un minimo di movimenti, cioè grosso modo altre calorie al giorno. Alle calorie dei carboidrati aggiungeremo quelle delle proteine, 1 gr per chilo di peso: una quota maggiore in questa fase non è certo necessaria il soggetto non si allena e la massa muscolare ormai è quella che è , ed ogni eventuale eccesso sarà trasformato in grasso.

Naturalmente non bisognerà assolutamente limitarsi dal bere durante i giorni di scarica, in quanto si rischierebbe di disidratarsi per la sudorazione causata dai severi allenamenti e per il naturale effetto diuretico di una dieta poveri di carboidrati. In realtà una risposta precisa a queste domande esiste, ma solo grazie ad una attenta analisi della fisiologia umana.

Ed è stato con molto piacere che ho appreso dal nostro amico Lee come questo approccio scientifico è da anni usato anche in California almeno dai campioni. Piccoli eccessi nel bilancio idrico possono comunque essere corretti con vari metodi naturali.

Io personalmente preferisco bere la quantità di acqua calcolata o qualcosa in più, e se poi le analisi ultrasoniche che ho la fortuna di poter effettuare con facilità mi informano che ho ottenuto troppa acqua nel sottocute, allora faccio una sauna per eliminare questo surplus. Vedete che non è dunque il caso di tentare di perdere acqua con una corsa o con altre attività fisiche, perché questa perdita sarebbe per la maggior parte dovuta alla scissione del glicogeno, vanificando in parte i benefici della ricarica.

Fra questi particolare importanza assume il potassio, di cui ci sarà un aumentato fabbisogno, dato che nella ricarica esso entra nella cellula muscolare insieme al glicogeno. Se si parte da conoscenze parziali o da mezze verità si possono ottenere risultati catastrofici. Approfondiamo quindi questo argomento cercando di sviluppare il miglior approccio possibile al ricarico dei carboidrati in vista di una gara.

La maggior parte delle ricerche sul carico dei carboidrati è stato condotto su atleti che praticano discipline aerobiche è particolarmente sui mezzofondisti.

Sembra infatti che la maggioranza dei bodybuilder agonisti inizi con più anticipo lo scarico dei carboidrati e che nella stragrande maggioranza dei casi sia in grado di esaurire totalmente le scorte di glicogeno in modo molto rapido spesso anche nel corso di un solo allenamento di elevata intensità.

Alcuni agonisti inoltre sottostimano il tempo necessario per ricostruire le scorte di glicogeno dopo un lungo periodo a basso regime glucidico.

Dieta in definizione: come salvaguardare la massa magra | Project inVictus

E questo naturalmente è una cosa da evitare assolutamente. Esaminando due gruppi uno che aveva talmente depresso le sue riserve di glicogeno ed un secondo che non lo aveva fatto si è potuto dimostrare che il ricarico avveniva nella stessa identica quantità. La morale che ne consegue è quindi: evitare di scaricare troppo le vostre riserve. Come spesso avviene non sempre più significa meglio. Essendo la caffeina un risparmiatore di glicogeno interferisce sul processo di scarico.

RICARICA DEI CARBOIDRATI

Per effettuare il ricarico è meglio utilizzare i carboidrati complessi che producono un incremento graduale e continuo dei livelli di insulina. Questo a sua volta permette un più costante ricarico del glicogeno aiutando a mantenere elevato il metabolismo dei grassi.

Spediamo ora qualche parola sui carboidrati complessi. Crusca, avena, grano e molte altre eccellenti fonti di carboidrati complessi contengono una grande quantità di fibre che sono utili nella dieta di tutti i giorni ma non nel periodo che precede una gara.

Definizione muscolare

Per questo motivo i carboidrati complessi ad alto contenuto di fibre dovrebbero essere totalmente eliminati nei giorni immediatamente precedenti una competizione. I carboidrati in polvere venduti come integratori dietetici funzionano certamente meglio, dal momento che contengono malto e destrosio, ed altrettanto bene funzionano il riso e gli omogeneizzati per bambini.

Effettuate quindi lo scarico di carboidrati con un intenso allenamento, effettuando eventualmente oppure no a vostra scelta un giorno o due di dieta ipoglucidica.

Secondo giorno: come il primo salvo che le calorie supplementari sotto forma di carboidrati complessi dovranno scendere Terzo giorno: come i primi 2 giorni salvo che le calorie supplementari sotto forma di carboidrati complessi dovranno scendere a Quarto giorno: assumete le consuete kcal base aggiungendo kcal supplementari sotto forma di carboidrati complessi ed alternando piccola assunzione di carboidrati con piccola assunzione di proteine.

Bisogna inoltre considerare come e per quanto tempo dovranno essere effettuate le operazioni sia di scarico che di ricarico dei carboidrati, dipende dalle scorte di glicogeno di cui si dispone inizialmente dal proprio particolare fabbisogno energetico quotidiano e dalla rapidità del proprio metabolismo.